Taxiphyllum sp. 'Flame' – Muschio Flame in vitro Aqua Art
Il Taxiphyllum sp. 'Flame', conosciuto come Flame Moss, è un muschio ornamentale per acquari d'acqua dolce, apprezzato per la particolare crescita verticale dei suoi rametti, che ricordano piccole fiamme verdi. Ideale per realizzare composizioni naturali e suggestive, dona profondità e movimento agli allestimenti aquascaping.
Caratteristiche principali
Nome scientifico: Taxiphyllum sp. 'Flame'
Nome comune: Flame Moss
Tipologia: Muschio acquatico in vitro
Posizionamento: Primo piano e zona centrale
Crescita: Lenta-moderata
Illuminazione: Bassa-media
CO₂: Non indispensabile, ma utile per favorire la crescita
Utilizzo: Decorazione di rocce, radici e legni
Caratteristiche e utilizzo in acquario
A differenza di molti altri muschi acquatici, il Flame Moss tende a svilupparsi prevalentemente verso l'alto, formando ciuffi compatti e leggermente ondulati. Questa particolare forma lo rende ideale per creare piccoli cespugli verdi su legni e rocce, valorizzando soprattutto gli acquari naturali e gli allestimenti aquascaping.
Può essere fissato alle decorazioni utilizzando filo da pesca, filo specifico per muschi oppure una piccola quantità di colla adatta all'uso in acquario.
Coltivazione e manutenzione
Il Taxiphyllum Flame è relativamente semplice da coltivare e si adatta a diverse condizioni di illuminazione. Non richiede necessariamente un impianto di CO₂, anche se un apporto controllato può favorire una crescita più vigorosa.
Si consiglia di mantenere una buona circolazione dell'acqua e di effettuare potature periodiche per conservare una forma ordinata ed evitare l'accumulo di detriti tra i rametti.
Confezione in vitro Aqua Art
La pianta viene fornita in una pratica cup da coltura in vitro, prodotta in condizioni controllate e priva di lumache, alghe e parassiti indesiderati.
Prima dell'inserimento in acquario, rimuovere accuratamente il gel nutritivo sciacquando il muschio con acqua pulita. Suddividerlo in piccole porzioni e fissarlo alle decorazioni desiderate.



